Restauratori Senza Frontiere

RSF incontra il Ministro dei Beni Culturali Alberto Bonisoli

Jpeg

Manutenzione programmata, sicurezza e valorizzazione del territorio, qualificazione delle imprese, questi i temi trattati

Per un’Italia più bella e più sicura”:partendo dal dossier presentato da FINCO, volto alla tutela, alla messa in sicurezza dei Beni Culturali sul territorio del nostro Paese e alla valorizzazione in senso conservativo e di sviluppo (e non di sfruttamento meramente commerciale), Restauratori Senza Frontiere – Italia, in qualità di associato FINCO (la federazione delle associazioni delle imprese specialistiche), ha partecipato all’incontro con il Ministro dei Beni Culturali Alberto Bonisoli.

In linea con il citato dossier, l’incontro tenutosi il 5 settembre nella sede del MIBAC al Collegio Romano, sono state sottolineate l’importanza e l’urgenza di riconoscere il ruolo determinante delle imprese specialistiche nel campo dei beni culturali e il valore delle competenze professionali. Riguardo queste ultime, è stata riaffermata la necessità delrispetto dei ruoli e delle specifiche professionalità nella fase progettuale, in quella esecutiva e in tutti gli ambiti del processo riguardante l’appalto e la manutenzione programmata, quali la direzione dei lavori, le commissioni per la selezione del contraente, il collaudo, le emergenze. Restauratori Senza Frontiere – Italia, si èimmediatamente resa disponibile a fornire il proprio contributo tecnico e di esperienza sul campo alla rivitalizzata Unità Operativa sulla Sicurezza del Patrimonio Culturaledel nostro Paese.

Queste le argomentazioni che Presidente FINCO Carla Tomasi, insieme al Presidente di RSF Paolo Pastorello e agli altri associati, ha esposto al Ministro dei Beni e delle Attività Culturali, Alberto Bonisoli, durante l’incontro del 5 settembre scorso tenutosi nella sede del MIBAC al Collegio Romano. Il Ministro ha dimostrato vivo interesse al recepimento di ogni possibile contributo da parte delle imprese specialistiche operanti nel settore e ha illustrato sia i criteri operativi cui intende attenersi, sia in quali termini affidare specifici compiti di ricognizione, analisi e proposte ai diversi organi interni e uffici del Dicastero. Nell’intervento e nelle repliche, il Ministro ha trattato anche i temi dell’internazionalizzazione e quelli collegati al rinnovato rapporto fra Ministero e Soprintendenze.

Restauratori Senza Frontiere – Italia, unitamente ad ARI – Associazione Restauratori d’Italia, ha inoltre enfatizzato l’opportunità di riservare al settore degli appalti dei beni culturali una chiara e decisa specificità, ben distinta dalle altre categorie di lavori impegnate nelle competizioni pubbliche.

E’ stato ricordato il ruolo di assoluto prestigio del restauro italiano in campo internazionale ed è stata rilevata nuovamente la necessità che venga al più presto licenziato l’Elenco dei Restauratoridi cui all’art. 182 del Dlgs 42/2004, che già mesi fa era dato per concluso e pronto, ma finora non portato al completamento procedurale. Il Ministro ha dato assicurazioni in tal senso.

Con l’auspicio della costituzione di un Tavolo congiunto con gli Uffici Legislativi Mit/Mibac in merito al tema degli appalti, sono state riepilogate le più specifiche questioni connesse al DM Mibact 154/2017 di attuazione del Codice Appalti già prospettate al precedente Capo dell’Ufficio Legislativo e rimaste al momento senza un formale riscontro.

In chiusura dell’importante e, si spera, fruttifero incontro, il Presidente di RSF ha posto l’accento sulla necessità di approfondire il controllo nell’applicazione delle procedure riguardanti la gestione delle gare d’appalto in ambito Beni Culturali, nel rispetto (spesso disatteso) della legge e della giusta considerazione delle competenze professionali, con particolare riguardo al riconoscimento dei contributi tecnico-scientifici del Restauratore di Beni Culturali, trovando nel Ministro Bonisoli, vivo interesse e disponibilità.

Roma, 6 settembre 2018.

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